Camogli, Portofino, S.Fruttuoso…mon amour

Gita a Camogli, Portofino e S. Fruttuoso

di Marco Venck

Posso dire, di essermi divertito in questa bellissima escursione a Camogli, Portofino e S.Fruttuoso. Siamo partiti da Como con un pullman diretto a Portofino, il tempo è stato a nostro favore; soleggiato con un filo di vento. Arrivati a Camogli ci siamo  accostati ad  una guida che ci ha illustrato la storia di Camogli e Portofino, con le sue varie calette e viottoli; dalla storia antica ai giorni nostri. Incantevole il giro in barcone sul “lorion” che ci ha portato da Camogli a Portofino insieme ai ragazzi di “LIBERA il TEMPO”ed “INTERCRAL”, eravamo circa una quarantina di persone. Arrivati a S.Fruttuoso abbiamo visto il monastero insieme ad una guida che ci ha  raccontato la storia del santuario e le sue situazioni; il tutto accompagnato, poi, da una pausa ristoratrice verso mezzogiorno con un menù a base di lasagne al pesto e.. frittura, chiudendo così  la bellissima gita, abbiamo visto persino camminare nel chiostro una bellissima tartaruga di terra e abbiamo avuto il coraggio di prenderla in braccio!!!!!

Orgogliosi della nostra mostra

Non camminare davanti a me, potrei non seguirti. Non camminare dietro di me, non saprei dove condurti. Cammina semplicemente al mio fianco e sii mio amico. (Albert Camus)

Anche quest’anno ci sarà la mostra dei lavori realizzati dagli ospiti del CRM di Como che si terrà presso il comune di Laglio dal 29 maggio alle ore 14 e si chiuderà il giorno 12 giugno.

Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30. Giovedì dalle 14 alle 16

Ancora una volta ringraziamo il Comune di Laglio per la sensibilità e ” l’amicizia” che ci dimostra. Grazie ancora, perchè ogni volta ci impegnamo a dare di più

Testimonianze Borderline: la maledizione di non essere mai abbastanza

POSTED 12 APRILE 2019REDAZIONE


Postato sulla pagina Facebook di Marco Cavallo


di Tea Girardi

Il mondo è strano. È un posto freddo, e come posso viverci senza pelle?

Posso mettere una giacca, una felpa, ma il freddo arriva comunque alle ossa. Lo ripetevo sempre da piccola nella mia testa. “Ho freddo dentro” mi dicevo. Col passare degli anni poco è cambiato. Ho imparato a nascondermi dietro a un rimmel, a una pelliccia, a un rossetto, a un aperitivo. Ma il freddo arrivava lo stesso. Anche quando ero in mezzo alla gente.

Mi sentivo come un bicchiere abbandonato mezzo vuoto

che ormai non serve più. Mi sento ancora così. Troppo poco per essere considerata dagli altri interessante. Troppo poco bella intorno alle altre. Troppo poco divertente. Il poco caratterizza la mia vita, tanto quanto il troppo. Mai vie di mezzo, mai una stabilità. Un alto e un basso, un forte e un pianissimo, un rumore assordante e un completo silenzio. Questa è la mia vita, e ormai ci ho fatto il callo. Ma non significa che soffra di meno.

L’anima mia è frastagliata, divisa in due specchi che si guardano ma riflettono cose opposte. E la mia testa sbatte contro uno specchio e poi contro l’altro, senza mai fermarsi. Non riesco ad avere una mia opinione, che sia solo mia intendo, e non un insieme di parti unite con lo scotch da qualche discorso preso e sentito al bar. Non riesco a vedermi unita, mi vedo scomposta e in parti contrastanti.

Certe volte non riconosco nemmeno la mia immagine allo specchio

Certe volte la mia mente si dissocia dal mio corpo, nei periodi di forte stress. Non sento più il corpo, mi sento un estranea che si vede dal di fuori e non percepisce più emozione alcuna. Quando mi succede vorrei prendere un coltello e scavarmi la pelle, per vedere se fa male, se ci sono, se Tea è qui. Perché a Tea piace andarsene, correre sul filo labile che divide pazzia da normalità, come una funambola davanti a un pubblico. Il pubblico sono le mie relazioni sociali, la mia famiglia, i miei amici, i miei amanti.

Corro sulla fune e spesso cado al di là. Al di là della normalità, intendo. L’anima inizia a bruciare e mi saltano al collo le emozioni più disparate, che non riesco nemmeno a comprendere. La bocca si infiamma di parole cattive, la mente di scene crude e sadiche, le mani tremano e gli occhi lacrimano.

Come faccio a non sentire questo freddo? A scendere dalla fune? A non terrorizzare il mio pubblico?

Co.Pro- ConTeSto all’Università Cattolica di Milano

Il gruppo CO.PRO – ConTeSto

Ieri siamo stati invitati presso l’Università Cattolica di Milano per parlare della nostra esperienza in CO.PRO e ConTeSto a delle studentesse di Laurea Triennale in Scienze del Servizio Sociale.
Alla presentazione, i rappresentanti dei gruppi dei famigliari e degli utenti, insieme a loro Marta Casto Cambon, assistente sociale che ha dato via al progetto CO.PRO ed ex alunna dell’Università.
Le studentesse si sono disposte a cerchio pronte per ascoltare “la storia” di questi due esperienze. Protagonisti, buona parte del gruppo di ConTeSto.
La presentazione è stata così strutturata: una prima meticolosa descrizione del progetto CO.PRO, da parte di Marta Castro Cambon, successivamente gli interventi dei rappresentanti di ConTe Sto.

L’intervento da parte di Marta Castro Cambon è stato improntato sotto il profilo metodologico, facendo riferimento principalmente al termine “partecipazione”.
Successivamente Tiziano, famigliare, ha raccontato il punto di vista dei famigliari, seguito da Anna, utente, che ha riportato quello degli utenti.
La seconda parte ha visto protagoniste Fulvia e Maria che hanno spiegato la realtà di ConTeSto e il percorso fatto fino ad ora.
Infine ci sono stati gli interventi di Oscar e Giancarlo che hanno condiviso momenti ed esperienze legati a questi due progetti.
Le studentesse si sono rivelate interessate, e hanno rivolto alcune domande, ponendo una maggiore attenzione sulle prime fasi del progetto di stage.
Pensiamo che continuare a condividere queste esperienze sia importante e costruttivo per chi ci ascolta.

“Lo Spiraglio” Filmfestival della salute mentale

Notizia da “Marco Cavallo” del 29/3/2019

Raccontare il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà, attraverso le immagini. Il “Lo Spiraglio” Filmfestival della salute mentale, giunto alla sua nona edizione, conferma il suo scopo, raccontare il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà, attraverso le immagini. L’obiettivo è quello di avvicinare un vasto pubblico alla tematica, di fare promozione della salute e permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all’argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto. Il festival presenta lavori realizzati sia dai centri di produzione integrata (centri che lavorano sul disagio psichico) che da videomaker ed è diviso in una sezione dedicata ai cortometraggi e una ai lungometraggi, con la presenza quest’anno, per la prima volta, anche di produzioni provenienti dall’estero, che trattano il tema della salute mentale, in modo esplicito o simbolico, con risultati validi e originali, spaziando in vari generi dal documentario alla commedia, dall’animazione al thriller.”ZERKALOSPETTACOLO.COM Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale: il programma della nona edizioneSi svolgerà a Roma dal 5 al 7 aprile 2019 presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo la nona edizione de Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale, evento che prevede un concorso di corti e lungometraggi a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Promosso da ROMA CAPITALE…

Giornata mondiale dell’autismo – 2 aprile 2019

Il 2 aprile si svolgerà la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007. Come ogni anno in molte città italiane e del mondo verranno illuminati di blu i più importanti monumenti a testimonianza della vicinanza della comunità alle persone con autismo e alle loro famiglie.
Tutte le associazioni Angsa disseminate nel territorio italiano organizzeranno convegni, eventi, iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione.

Malattia Mentale- libretto di istruzioni per familiari di Luca Nicotra

Senza avere la pretesa di fornire soluzioni definitive, l’autore di questo breve ma efficace libro, “Malattia Mentale libretto di istruzioni per familiari”di Luca Nicotra, psichiatra, si propone di ” introdurre un tipo di analisi che non riguardi soltanto il malato, ma la situazione complessiva del momento” in particolare le azioni e le  reazioni delle persone che vivono intorno a lui/lei  al fine di individuare delle vie, strategie e modi quanto più probabilmente utili.Lo psichiatra siciliano, autore di diverse pubblicazioni scientifiche sull’argomento della malattia mentale ( es. Nuova psicopatologia della vita quotidiana, 2015) ci racconta nel primo capitolo in maniera chiara e con esempi, le fasi che la persona affetta dal disturbo e i suoi familiari incontreranno dal momento dell’esordio a quello della terapia, avvertendo il lettore delle possibili difficoltà che si potrebbero incontrare nel delicato cammino e proponendo buoni consigli e buone pratiche.Nei capitoli successivi vengono trattati i temi dell’agitazione psico-motoria, l’importante questione degli psicofarmaci e infine si affronta con chiarezza il mondo dei presidi di cura dal ricovero ai servizi territoriali.Personalmente ho trovato in questo testo informazioni, indicazioni utili e spunti di riflessione fondamentali per meglio comprendere le varie situazioni che una famiglia può trovarsi ad affrontare e per costruire azioni che possano aiutare chi di fianco a noi è in difficoltà, con piccoli gesti quotidiani.

Con.Te.Sto

CO.PRO è cresciuto, è diventato CON.TE.STO ed è stato presentato agli operatori del CPS di Como come il nuovo servizio coprodotto.
Al CON.TE.STO utenti e famigliari del servizio di salute mentale saranno accolti da utenti e famigliari esperti e da loro potranno ricevere informazioni, orientati rispetto alla offerta dei servizi e soprattutto sostenuti nel loro percorso di guarigione.

Questo rappresenta uno scambio di punti di vista importante, e al tempo stesso l’incrocio di diverse esperienze e soprattutto saperi, il sapere esperienziale e il sapere tecnico.

Questo percorso prosegue da ormai 3 anni, e ha permesso di creare un tavolo tecnico composto da diverse persone che lavorano con uno scopo comune nell’ottica della       CO-PRODUZIONE.

Il lavoro prosegue e il seguente sito verrà aggiornato con i futuri sviluppi del progetto!