14 giugno Serata Swing&Ring – pro-progetto Insieme verso Casa

Swing & Ring (quando i pugili erano suonati)

la Breva Blues & Giazz, accompagnata dalla voce narrante del poeta VITO TROMBETTA ci riporterà nelle atmosfere magiche dello swing/dixiland degli anni trenta, in uno spettacolo musical/teatrale che attraverso una carrellata di musiche e monologhi racconterà la vita di Domenico Bernasconi, il pugile laghee che è stato nel 1934, anche se per pochi istanti, campione del mondo.
La serata è dedicata a sostenere il progetto Insieme Verso Casa, che vede coinvolte 4 associazioni
La Mongolfiera
Solidarietà e Servizio
Acli Como
Cumball
nella realizzazione di un intervento di accompagnamento all’autonomia abitativa di persone con disagio psichico.

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Progetto “Insieme verso casa”

PROGETTO IN RETE PROMOSSO DA ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SUL TEMA DELL’AUTONOMIA ABITATIVA NELL’AREA DELLA SALUTE MENTALE

Obiettivo specifico del progetto è sostenere l’autonomia abitativa di persone con problematiche di salute mentale e creare una rete multidisciplinare territoriale legata prevalentemente al terzo settore che proseguirà il lavoro anche dopo il termine del progetto.
Il progetto è promosso da quattro Associazioni del territorio: LA MONGOLFIERA, ACLI sezione provinciale di Como, IL CUMBALL, SOLIDARIETA’ E SERVIZIO (SOLIS).
Tre delle Associazioni che promuovono il progetto “INSIEME VERSO CASA “ collaborano dal 2009 con altre associazioni del territorio e si pongono come risorsa integrativa e di sostegno ai servizi di salute mentale operativi nel territorio (Es. Progetto “Libera il tempo”).
Le Acli s’inseriscono nel progetto come realtà radicate e diffuse sul territorio; attraverso i propri circoli, i servizi e le associazioni aderenti, hanno contatti e relazioni con le istituzioni, gli altri soggetti del terzo settore, i cittadini; operano in favore della promozione sociale delle persone, in particolare delle fasce più fragili della popolazione; hanno dato vita nel tempo a numerose iniziative sociali (Forum del terzo settore comasco, Fondazione Scalabrini, Concerto consorzio di cooperative sociali in ambito Confcooperative,…) e agiscono nella logica dello sviluppo di comunità e promozione della cittadinanza attiva. Le Acli hanno dato vita alla Fondazione Scalabrini, attiva sul territorio nel campo dell’housing sociale, si sono sempre occupate di lavoro, della tutela dei lavoratori e promozione di interventi di supporto all’inserimento lavorativo; in queste direzioni intendono implementare il progetto, mettendo a disposizione della rete le competenze e le esperienze maturate.
Il terzo settore si pone così come risorsa che affianca ed integra i servizi, come ponte fra istituzioni e ricerca di possibilità e risorse nel territorio.

A CHI SI RIVOLGE

Il progetto si rivolge a persone in carico ai servizi di salute mentale del territorio, per le quali l’Equipe di riferimento territoriale (CPS) valuterà, all’interno del percorso dell’Utente, l’utilità di un percorso di autonomia abitativa. Il Progetto “Insieme verso casa” si pone quindi come possibile risorsa per l’Equipe. L’Equipe del Servizio è quindi sia inviante, che punto di riferimento continuativo e di confronto per tutta la durata del progetto.

In generale potrebbero beneficiare del progetto:

  1. persone che hanno già un reddito ed un luogo ove poter risiedere in autonomia , che hanno bisogno di essere sostenuti e affiancati nell’autonomia abitativa;
  2. persone per le quali si potrebbero individuare percorsi di autonomia abitativa ma che non hanno avuto esperienze in merito, non si sono confrontate con le proprie fatiche/risorse in tal senso e che beneficerebbero di un percorso di autonomia abitativa guidato ;
  3. persone che non hanno riferimenti significativi (parenti, care giver, ecc.) per le quali ancora non è stato possibile individuare un’alternativa allo stanziare in luoghi non rispondenti alle loro attuali esigenze, es. utenti che permangono in Comunità in vece di luoghi più consoni, come appartamenti condivisi .

CRITERI DI INCLUSIONE

La valutazione clinica e della funzionalità per l’Utente di un percorso di autonomia abitativa, e quindi richiedere la possibilità di accedere al Progetto, sono in capo all’Equipe che ha in carico l’Utente.
Di seguito vengono elencati i criteri di inclusione richiesti per poter fare richiesta di inserimento nel Progetto:

  • valutazione economica: reddito minimo per contribuire alle spese di sostentamento durante l’esperienza – 300 euro mensili.
  • rete: presenza di almeno una figura di riferimento che sostenga l’Utente nel percorso e la presenza di una rete (es. famiglia – amministratore di sostegno – un lavoro – CPS, Comune, ecc.)
  • giornata sommariamente strutturata con impegni a vario titolo (Centro Diurno, volontariato, lavoro, ecc.)
  • obiettivo: sperimentare un iter verso l’autonomia abitativa.
  • età: 30/55 anni (con possibilità di estendere verso l’alto).

FIGURE OPERATIVE COINVOLTE

Oltre agli utenti, fruitori diretti del progetto, nella realizzazione dello stesso verranno coinvolti familiari, volontari, operatori, peer supporter o ESP (Esperti Supporto tra Pari -ovvero persone con problemi di salute mentale che si sono formati e sono “professionisti per esperienza”), Enti e quanto altro il territorio possa offrire come stimolo o coinvolgimento diretto nella vita sociale, economica, produttiva.
Le collaborazioni saranno in particolare con i servizi del territorio già attivi nell’area della salute mentale (CPS, Centri Diurni Psichiatrici, ecc.), con le istituzioni locali (Comuni e servizi socioassistenziali a vario titolo), agenzie del territorio e Cooperative che si occupano d’inserimenti lavorativi e attive nei processi d’inclusione sociale.
Le Associazioni della rete progettuale, oltre ad occuparsi ciascuna di aspetti specifici, saranno di sostegno e contribuiranno agli altri aspetti generali d’insieme e nel promuovere l’inserimento degli utenti in attività a vario titolo, laddove necessario.
Nello specifico ci si avvarrà delle seguenti figure operative:

  • Assistente sociale
  • Educatori
  • ESP
  • Volontari
  • Familiari

LUOGHI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Per la realizzazione del progetto è stato messo a disposizione un appartamento sito nel comune di Albese con Cassano (CO), all’interno del contesto di “Villa San Benedetto Menni”.
L’appartamento è composto da quattro camere con bagno privato incluso in ciascuna, uno spazio comune con area sala e cucina ed un locale lavanderia.
Inoltre sarà approntato un altro appartamento, sempre ad Albese con Cassano, in un contesto diverso, già destinato ad un progetto di autonomia abitativa per una persona con problemi di salute mentale che lavora e che vuole proseguire il suo progetto di vita ma che ha bisogno di aiuto e sostegno per farlo .
Nel corso del tempo gli Enti/Associazioni e soggetti/partner di progetto individueranno altri luoghi da destinare ad iter di autonomia abitativa.
Inoltre, nello specifico, sarà avviata una rete di lavoro multidisciplinare (operatori, volontari, familiari, peer supporter, ecc.) finalizzata alla ricerca di uno spazio da destinare all’abitare di persone con problemi di salute mentale che non hanno una rete di supporto, familiari o care giver, ma sono soli e pertanto costretti a vivere in strutture non rispondenti ai loro reali bisogni legati all’abitare, ma in luoghi che costituiscono degli spazi “ripiego”.

FASI DEL PROGETTO


Prima fase:
 stesura della parte operativa ;
 presentazione del progetto ai servizi territoriali;
 selezione dei collaboratori;
 individuazione degli ESP e i volontari;
 sistemazione degli spazi che accoglieranno le esperienze di autonomia abitativa;
 programmazione dei corsi di formazione per familiari, ESP, volontari, e inizio degli stessi a ott./nov. 2018 .
Seconda fase:
 avvio del progetto di autonomia abitativa – quattro utenti dello stesso sesso;
 definizione della rete multidisciplinare che si occuperà di lavorare sull’autonomia abitativa in generale .
Il periodo di sperimentazione di autonomia abitativa sarà indicativamente di 4/6 mesi (da valutare nel corso del tempo con possibile incremento dei mesi), con un lavoro di accompagnamento nel proseguo che verrà costruito fin dall’inizio insieme all’Equipe.
Terza fase:
 seconda esperienza del progetto di autonomia abitativa a tempo, con quattro utenti dello stesso sesso;
 inizio esperienza di un utente che ha già individuato un luogo ove abitare , che verrà accompagnato nell’iter di autonomia;
 prosecuzione del lavoro della rete multidisciplinare.
Quarta fase
 chiusura del Progetto;
 verifica finale delle esperienze;
 convegno provinciale conclusivo sull’esperienza svolta , su tematiche di autonomia abitativa e di inclusione sociale .
Attività trasversali nel tempo:
 verifiche in itinere dell’esperienza;
 attività di raccolta fondi;
 ricerca di nuovi luoghi ove sperimentare l’autonomia abitativa .
Familiari, volontari, collaboratori, peer supporter saranno coinvolti in incontri di formazione e confronto costruttivo in merito agli ambiti del progetto, in modo da essere protagonisti attivi sempre dell’esperienza, formati e preparati per divenire punti di riferimento per il “post progetto”, a garanzia continuità e prosecuzione dell’esperienza anche al termine dell’iter progettuale .

COSTI

Il progetto ha un valore complessivo di 65,714 euro, di cui:
euro 46.000 fondi messi a disposizione dal bando
euro 9.857: raccolta fondi
euro 9.857: valorizzazione dell’attività di volontariato.

Contatti

Per informazioni rivolgersi a:
Giulia Mencarelli – Assistente Sociale – cell. 3337640439
Pinti Maddalena – Solidarietà e Servizio- (SOLIS)- cell. 347 3076088
Markus Rezzoli – Presidente de “La Mongolfiera” – cell. 338 130 2688
Mail: insiemeversocasa@gmail.com

Primo incontro informativo: l’amministratore di sostegno e la tutela delle persone fragili

Mercoledì 24 Ottobre abbiamo invitato la dott.ssa  Daniela Piglia, giurista dell’associazione InCerchio,  per parlarci dell’Amministratore di Sostegno e della tutela delle persone fragili.

E’ stato un incontro molto interessante e informativo. La dott.ssa Piglia, con le sue competenze e capacità ha spiegato diffusamente la figura dell’Amministratore di Sostegno, interagendo con le persone intervenute che le hanno posto diverse domande.

Due ore intense durante le quali l’attenzione non si è mai affievolita.

Un grazie particolare alla dott.ssa Piglia, con la forte speranza di averla ancora come relatrice per un altro argomento che al più presto faremo: “IL DOPO DI NOI”  e tutto ciò che è necessario intraprendere per il futuro dei nostri cari

Resoconto Gita a Pavia (Libera il Tempo)

Il ritrovo è alle 7.00 alle piscine di Muggiò… li ci aspetta l’autista Giulio con il suo pullman… c’è posto per tutti!

In realtà siamo più di quanti mi sarei aspettata, 36 persone, con l’autista 37.

Partiamo per la gita che festeggia la chiusura dell’anno del progetto di Liberailtempo… ma in realtà non siamo soli, vengono con noi gli amici di Corrado, quelli di Marcello e di Villa San Benedetto…. la giornata sarà movimentata e diversa dalle altre…

Ci siamo organizzati per tempo… Angelo arriva con Alberto, Andrea con Manuela, Marcello con Silvano… (per fortuna Marcello non viene non in autobus come aveva detto all’inizio…. ha fatto la spesa e porta viveri e bevande per tutti!)

Alle 7.30 appello:

Liberailtempo 12… con i parenti e i volontari 18 … anzi 19

la comunità di Marcello .. 3

la comunità di Corrado con le educatrici ….7

gli amici di villa san Benedetto, utenti e accompagnatori 7

Allora … ci siamo tutti?? ….mamma mia! come faccio a ricordare tutti i nomi… e se qualcuno si perde? Ok Giulio possiamo partire… impostiamo il navigatore: La Certosa di Pavia!!

… il viaggio di andata tranquillo…. con l’immancabile discorso di Alberto, il nostro Cicerone personale che ci racconta della storia di Pavia…. lo sapevate che nel Medio Evo era la capitale del Regno Longobardo? Non manca neppure l’aneddoto di Angelo che ci spiega come nasce la zuppa alla Pavese… piatto povero della tradizione locale … nato dalla cucina di una contadina che con il poco che aveva è riuscita a saziare e deliziare il re Francesco I di Francia.

Il nostro autista ci porta in meno di due ore alla Certosa dove ci aspetta la nostra guida… Anna, che armata di pazienza ci fa vedere dov’è il bagno (chissà perchè è la prima cosa che le chiediamo..) e ci spiega le regole che vigono all’interno: parlare piano … niente fotografie… una piccola mancia per i monaci e per il resto… godiamoci questo spettacolo!!

La Certosa è al contempo un monastero ed un santuario, un grandioso complesso voluto da Gian Galeazzo Visconti, con funzione sia di cappella privata per la devozione che di mausoleo famigliare. Pieno di opere d’arte e di chiostri … visita obbligatoria per un Lombardo che si rispetti …. ma forse qulcuno è più interessato alla bella guida!!

Alla fine della visita ci spostiamo al Castello Visconteo che vediamo solo in esterno, con immancabile foto ricordo di gruppo.

Il pranzo è in un ristorantino sul Ticino, dall’altra parte della città… consigliato dalla nostra ormai mitica guida Anna… splendida cornice per un ottimo pranzo conviviale … non manca il vino… la Coca-Cola (per Emanuele, che non può farne a meno!) e l’allegria…. c’è un caldo afoso però … spalanchiamo le finestre alla faccia di chi ci vuole male!!

Il ritorno viene accordato tutti insieme … siamo in tanti ma non dobbiamo avere paura di perderci… ci ritroveremo tutti alle cinque in piazza Castello dove ci aspetta Giulio …. attraversiamo il Ponte Coperto e percorriamo il Corso Strada Nuova… attraversiamo il centro a piedi in piccoli gruppetti….chi gira a destra per vedere la cattedrale di San Michele… chi si ferma per un gelato…. chi si imbatte in un Humanpride….. 0-gay, 0-bisessuale, 0-etero, 0-queer, x- essere umano … bello slogan… ma cos’è queer? ah! strano… vabbeh allora!!!!

 

Manuela – Volontaria

Resoconto progetto animazione CRM 2017-2018

Resoconto del lavoro svolto da settembre 2017 a giugno 2018 con gli ospiti del CRM e del CPS.

Primo periodo

Da settembre a dicembre 2017 abbiamo continuato il lavoro intrapreso qualche mese prima avente come tema “La strada”.

“La strada” intesa come metafora del cammino della nostra vita: quello percorso nel passato e quello che ci resta da compiere.

Ecco alcuni dei lavori realizzati con gli ospiti:

  • Pannello-gioco dell’oca;
  • Grande pannello dove le strade, formate da frasi, pensieri, idee prodotte dagli utenti che, insieme realizzano un intreccio.
  • Tutti i partecipanti hanno disegnato un pezzetto di strada per formare una lunga frise, cioè un lungo disegno ornamentale composta da tanti frammenti di disegno.

Il percorso si è concluso con una mostra al municipio di Laglio.

Secondo periodo

Il percorso della “Strada” ha avuto un significativo successo, sia di partecipazione sia di risultati.  Dopo la mostra abbiamo discusso con gli ospiti del CRM/ CPS di Como e abbiamo concordato un tema con il quale proseguire il nostro lavoro del venerdì pomeriggio. E’ stato quindi un lavoro condiviso dopo una discussione collegiale.

Il lavoro individuato si riferisce a

“L’amicizia” intesa come fil rouge per esprimere le speranze, le nostalgie, i rimpianti, le illusioni, le gioie, il sostegno…

Ecco alcuni dei lavori realizzati con gli ospiti:

  • Strada realizzata dai pensieri sull’amicizia in cui si incammina una ribambelle multicolore;
  • Mappamondo sul quale si intrecciano fili colorati a simboleggiare l’unione tra i popoli;
  • Villaggio dell’amicizia realizzato con scatolette e cartoncini (lavoro che ha particolarmente entusiasmato e coinvolto i partecipanti);
  • Discussione sui i muri che non sono solo barriere ma che possono diventare luoghi di incontro e di amicizia (per esempio il muretto sul quale si siedono gli anziani del paese o dove i giovani si ritrovano…)

Mostra Laglio

MOSTRA DI LAVORI DEL C.R.M.

DAL 16 – 30 NOVEMBRE – PRESSO IL COMUNE DI LAGLIO

 Ringraziamo anzitutto il Sindaco di Laglio per l’ospitalità, Daniela Antoniali, Consigliere presso il Comune, per l’aiuto offerto e l’Associazione “La Mongolfiera”.

Per tutti quelli che fossero interessati a contattare questa Associazione, l’e.mail è info@mongolfiera.org

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Centro Ascolto

La nuova locandina del servizio di Ascolto per familiari e persone che hanno incontrato o vivono  il disagio psichico con una persona cara.
 Attivato sul n. 031 5477215  nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle 14 alle ore 16.

Ricomincio da 180″, al via il III° anno accademico dell’Università del Tempo Ritrovato del San Martino

A partire dal 2 ottobre ha preso  il via il ciclo di 16 lezioni dal titolo “Ricomincio da 180. Una via per la salute consapevole”, che si svolgeranno all’ex ospedale psichiatrico di Como in via Castelnuovo.

Il programma dell’anno accademico è stato presentato stamattina, tra gli altri, da Carlo Fraticelli, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Aziendasocio sanitaria territoriale Lariana, Mauro Fogliaresi, poeta, fondatore e rettore dell’ateneo, e dai responsabili delle associazioni facenti parte dell’ateneo del San Martino: Oltre il giardino, Cral Asst lariana -Ats Insubria, Global Sport Lario, la Mongolfiera e Nèp.

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