Progetto “Insieme verso casa”

PROGETTO IN RETE PROMOSSO DA ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SUL TEMA DELL’AUTONOMIA ABITATIVA NELL’AREA DELLA SALUTE MENTALE

Obiettivo specifico del progetto è sostenere l’autonomia abitativa di persone con problematiche di salute mentale e creare una rete multidisciplinare territoriale legata prevalentemente al terzo settore che proseguirà il lavoro anche dopo il termine del progetto.
Il progetto è promosso da quattro Associazioni del territorio: LA MONGOLFIERA, ACLI sezione provinciale di Como, IL CUMBALL, SOLIDARIETA’ E SERVIZIO (SOLIS).
Tre delle Associazioni che promuovono il progetto “INSIEME VERSO CASA “ collaborano dal 2009 con altre associazioni del territorio e si pongono come risorsa integrativa e di sostegno ai servizi di salute mentale operativi nel territorio (Es. Progetto “Libera il tempo”).
Le Acli s’inseriscono nel progetto come realtà radicate e diffuse sul territorio; attraverso i propri circoli, i servizi e le associazioni aderenti, hanno contatti e relazioni con le istituzioni, gli altri soggetti del terzo settore, i cittadini; operano in favore della promozione sociale delle persone, in particolare delle fasce più fragili della popolazione; hanno dato vita nel tempo a numerose iniziative sociali (Forum del terzo settore comasco, Fondazione Scalabrini, Concerto consorzio di cooperative sociali in ambito Confcooperative,…) e agiscono nella logica dello sviluppo di comunità e promozione della cittadinanza attiva. Le Acli hanno dato vita alla Fondazione Scalabrini, attiva sul territorio nel campo dell’housing sociale, si sono sempre occupate di lavoro, della tutela dei lavoratori e promozione di interventi di supporto all’inserimento lavorativo; in queste direzioni intendono implementare il progetto, mettendo a disposizione della rete le competenze e le esperienze maturate.
Il terzo settore si pone così come risorsa che affianca ed integra i servizi, come ponte fra istituzioni e ricerca di possibilità e risorse nel territorio.

A CHI SI RIVOLGE

Il progetto si rivolge a persone in carico ai servizi di salute mentale del territorio, per le quali l’Equipe di riferimento territoriale (CPS) valuterà, all’interno del percorso dell’Utente, l’utilità di un percorso di autonomia abitativa. Il Progetto “Insieme verso casa” si pone quindi come possibile risorsa per l’Equipe. L’Equipe del Servizio è quindi sia inviante, che punto di riferimento continuativo e di confronto per tutta la durata del progetto.

In generale potrebbero beneficiare del progetto:

  1. persone che hanno già un reddito ed un luogo ove poter risiedere in autonomia , che hanno bisogno di essere sostenuti e affiancati nell’autonomia abitativa;
  2. persone per le quali si potrebbero individuare percorsi di autonomia abitativa ma che non hanno avuto esperienze in merito, non si sono confrontate con le proprie fatiche/risorse in tal senso e che beneficerebbero di un percorso di autonomia abitativa guidato ;
  3. persone che non hanno riferimenti significativi (parenti, care giver, ecc.) per le quali ancora non è stato possibile individuare un’alternativa allo stanziare in luoghi non rispondenti alle loro attuali esigenze, es. utenti che permangono in Comunità in vece di luoghi più consoni, come appartamenti condivisi .

CRITERI DI INCLUSIONE

La valutazione clinica e della funzionalità per l’Utente di un percorso di autonomia abitativa, e quindi richiedere la possibilità di accedere al Progetto, sono in capo all’Equipe che ha in carico l’Utente.
Di seguito vengono elencati i criteri di inclusione richiesti per poter fare richiesta di inserimento nel Progetto:

  • valutazione economica: reddito minimo per contribuire alle spese di sostentamento durante l’esperienza – 300 euro mensili.
  • rete: presenza di almeno una figura di riferimento che sostenga l’Utente nel percorso e la presenza di una rete (es. famiglia – amministratore di sostegno – un lavoro – CPS, Comune, ecc.)
  • giornata sommariamente strutturata con impegni a vario titolo (Centro Diurno, volontariato, lavoro, ecc.)
  • obiettivo: sperimentare un iter verso l’autonomia abitativa.
  • età: 30/55 anni (con possibilità di estendere verso l’alto).

FIGURE OPERATIVE COINVOLTE

Oltre agli utenti, fruitori diretti del progetto, nella realizzazione dello stesso verranno coinvolti familiari, volontari, operatori, peer supporter o ESP (Esperti Supporto tra Pari -ovvero persone con problemi di salute mentale che si sono formati e sono “professionisti per esperienza”), Enti e quanto altro il territorio possa offrire come stimolo o coinvolgimento diretto nella vita sociale, economica, produttiva.
Le collaborazioni saranno in particolare con i servizi del territorio già attivi nell’area della salute mentale (CPS, Centri Diurni Psichiatrici, ecc.), con le istituzioni locali (Comuni e servizi socioassistenziali a vario titolo), agenzie del territorio e Cooperative che si occupano d’inserimenti lavorativi e attive nei processi d’inclusione sociale.
Le Associazioni della rete progettuale, oltre ad occuparsi ciascuna di aspetti specifici, saranno di sostegno e contribuiranno agli altri aspetti generali d’insieme e nel promuovere l’inserimento degli utenti in attività a vario titolo, laddove necessario.
Nello specifico ci si avvarrà delle seguenti figure operative:

  • Assistente sociale
  • Educatori
  • ESP
  • Volontari
  • Familiari

LUOGHI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Per la realizzazione del progetto è stato messo a disposizione un appartamento sito nel comune di Albese con Cassano (CO), all’interno del contesto di “Villa San Benedetto Menni”.
L’appartamento è composto da quattro camere con bagno privato incluso in ciascuna, uno spazio comune con area sala e cucina ed un locale lavanderia.
Inoltre sarà approntato un altro appartamento, sempre ad Albese con Cassano, in un contesto diverso, già destinato ad un progetto di autonomia abitativa per una persona con problemi di salute mentale che lavora e che vuole proseguire il suo progetto di vita ma che ha bisogno di aiuto e sostegno per farlo .
Nel corso del tempo gli Enti/Associazioni e soggetti/partner di progetto individueranno altri luoghi da destinare ad iter di autonomia abitativa.
Inoltre, nello specifico, sarà avviata una rete di lavoro multidisciplinare (operatori, volontari, familiari, peer supporter, ecc.) finalizzata alla ricerca di uno spazio da destinare all’abitare di persone con problemi di salute mentale che non hanno una rete di supporto, familiari o care giver, ma sono soli e pertanto costretti a vivere in strutture non rispondenti ai loro reali bisogni legati all’abitare, ma in luoghi che costituiscono degli spazi “ripiego”.

FASI DEL PROGETTO


Prima fase:
 stesura della parte operativa ;
 presentazione del progetto ai servizi territoriali;
 selezione dei collaboratori;
 individuazione degli ESP e i volontari;
 sistemazione degli spazi che accoglieranno le esperienze di autonomia abitativa;
 programmazione dei corsi di formazione per familiari, ESP, volontari, e inizio degli stessi a ott./nov. 2018 .
Seconda fase:
 avvio del progetto di autonomia abitativa – quattro utenti dello stesso sesso;
 definizione della rete multidisciplinare che si occuperà di lavorare sull’autonomia abitativa in generale .
Il periodo di sperimentazione di autonomia abitativa sarà indicativamente di 4/6 mesi (da valutare nel corso del tempo con possibile incremento dei mesi), con un lavoro di accompagnamento nel proseguo che verrà costruito fin dall’inizio insieme all’Equipe.
Terza fase:
 seconda esperienza del progetto di autonomia abitativa a tempo, con quattro utenti dello stesso sesso;
 inizio esperienza di un utente che ha già individuato un luogo ove abitare , che verrà accompagnato nell’iter di autonomia;
 prosecuzione del lavoro della rete multidisciplinare.
Quarta fase
 chiusura del Progetto;
 verifica finale delle esperienze;
 convegno provinciale conclusivo sull’esperienza svolta , su tematiche di autonomia abitativa e di inclusione sociale .
Attività trasversali nel tempo:
 verifiche in itinere dell’esperienza;
 attività di raccolta fondi;
 ricerca di nuovi luoghi ove sperimentare l’autonomia abitativa .
Familiari, volontari, collaboratori, peer supporter saranno coinvolti in incontri di formazione e confronto costruttivo in merito agli ambiti del progetto, in modo da essere protagonisti attivi sempre dell’esperienza, formati e preparati per divenire punti di riferimento per il “post progetto”, a garanzia continuità e prosecuzione dell’esperienza anche al termine dell’iter progettuale .

COSTI

Il progetto ha un valore complessivo di 65,714 euro, di cui:
euro 46.000 fondi messi a disposizione dal bando
euro 9.857: raccolta fondi
euro 9.857: valorizzazione dell’attività di volontariato.

Contatti

Per informazioni rivolgersi a:
Giulia Mencarelli – Assistente Sociale – cell. 3337640439
Pinti Maddalena – Solidarietà e Servizio- (SOLIS)- cell. 347 3076088
Markus Rezzoli – Presidente de “La Mongolfiera” – cell. 338 130 2688
Mail: insiemeversocasa@gmail.com