News

News

Scienza e Solidarietà: La Pila di Volta unisce le generazioni alla Scuola comprensiva Statale Como Lago

Scienza e Solidarietà: La Pila di Volta unisce le generazioni alla Scuola comprensiva Statale Como Lago Una giornata all’insegna della scoperta, dell’inclusione e del legame con il territorio: il 4 marzo la scuola Primaria F.Baracca  si è trasformata in un laboratorio creativo davvero speciale. Protagonisti dell’iniziativa sono stati i ragazzi de “La Mongolfiera”, che hanno fatto visita agli alunni delle classi prime per guidarli in un’esperienza didattica unica: la costruzione della pila di Alessandro Volta. Un esperimento che viene dal cuore Sotto lo sguardo attento e curioso dei più piccoli, i ragazzi dell’associazione hanno mostrato passo dopo passo come replicare l’invenzione del celebre fisico comasco. Non si è trattato solo di una lezione di scienze, ma di un vero e proprio passaggio di testimone: Creatività manuale: I bambini hanno partecipato attivamente alla realizzazione dei prototipi. Donazione simbolica: Al termine del laboratorio, le pile realizzate sono state donate ai bambini, rimanendo come segno tangibile di questa collaborazione. Legame con le radici: Celebrare Volta proprio a Como rende l’apprendimento vivo e profondamente legato all’identità della città. Un ambiente sereno e accogliente Ciò che ha reso la giornata davvero memorabile non è stata solo la parte tecnica, ma il clima che si è respirato tra i banchi. L’incontro è avvenuto in un ambiente sereno e accogliente, dove la naturalezza dei bambini si è intrecciata perfettamente con l’entusiasmo dei ragazzi de “La Mongolfiera”. “Tutti i partecipanti hanno beneficiato positivamente di questo scambio: i più piccoli hanno imparato con il sorriso, e i più grandi hanno vissuto un momento di forte gratificazione sociale.” Questa iniziativa conferma come la scuola possa essere un luogo di apertura e di incontro, capace di abbattere le barriere e trasformare un semplice esperimento scientifico in una grande lezione di vita. Si ringraziano le docenti: Paola Iotti, Irene Pisano e Veronica Riggio e la dirigente Giuseppina Porro Grazie ai ragazzi :Marzio Catolfi, Antonio Aresi , Massimiliano Isolda Grazie ai volontari: Michele Ciriello, Di Marco Calogero, Vito Ferretto, Tiziano Catolfi una piccola galleria….   guarda il video

News

Oltre l’apparenza: un mercoledì di meraviglia al Museo delle Illusioni

Cosa succede quando la realtà decide di giocare con noi? Lo hanno scoperto mercoledì 18 febbraio, i ragazzi del Centro Diurno del San Martino di Como, protagonisti di una trasferta speciale a Milano insieme agli amici delle associazioni La Mongolfiera e I Fiori di Oltre il Giardino. Una giornata fuori dagli schemi La meta della giornata è stata il Museo delle Illusioni, uno spazio dove le leggi della fisica sembrano prendersi una vacanza e dove nulla è come appare al primo sguardo. Tra stanze che deformano le proporzioni, ologrammi e giochi di specchi, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza immersiva che ha saputo stimolare la curiosità e il sorriso. L’obiettivo dell’uscita non era solo lo svago, ma la possibilità di sperimentare una prospettiva diversa: imparare che, a volte, basta cambiare il punto di vista per vedere il mondo sotto una luce completamente nuova. La forza della rete Il successo di questa iniziativa risiede nel potere della collaborazione. Vedere i ragazzi del Centro Diurno interagire con i volontari in un clima di così grande naturalezza è la prova di quanto siano preziosi questi momenti di inclusione e socialità al di fuori dei contesti quotidiani. “È stata un’occasione per stare insieme, meravigliarsi e sfidare i nostri sensi, portando a casa un bagaglio di risate e nuove consapevolezze.” Un ringraziamento speciale Un cuore pulsante di questa giornata sono stati i volontari delle due associazioni. Grazie alla loro dedizione, al supporto costante e alla voglia di mettersi in gioco, è stato possibile trasformare una semplice gita in un ricordo indelebile per tutti i partecipanti. A loro e a chi crede fermamente nel valore di questi percorsi va il nostro più sentito ringraziamento. a seguire una serie di foto  

News

Dalle sofferenze mentali si impara in classe

L’esperienza a Como di “I fiori di Oltre il Giardino”. Il Csv Insubria ha creato una connessione tra progettualità esistenti.   Volontari e pazienti entrano in classe nell’orario di lezione per condividere pezzi di vita legati alle sofferenze della malattia mentale. Un po’ di spaesamento e paura, all’inizio. Poi chi è in cura capisce di essere accolto e non giudicato. È la bella sfida raccolta da “I fiori di Oltre il giardino”, una Odv di Como nata all’interno del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze della Asst Lariana. Dal 2010, grazie ad una redazione composta da utenti del Centro diurno e da volontari, edita il periodico “Oltre il giardino” e organizza attività che vanno dal camminare all’arte pittorica, dalla fotografia alla cura di orti e giardini. La sua redazione “aperta” ospita tutti i mercoledì volontari e utenti: una fucina di creatività, pensieri e scrittura condivisa che restituisce respiro e umanità al luogo dove un tempo sorgeva l’Ospedale psichiatrico San Martino, ovvero il manicomio di Como. Non a caso il motto dell’associazione è “Diffondere il bello e il profondamente umano contro lo stigma, l’isolamento e l’esclusione”. “All’inizio ero spaesato perché era la prima volta – racconta Andrea Cotta – ma poi mi sono lasciato andare… mi hanno fatto un’ottima impressione gli studenti e le studentesse. Che non hanno giudicato noi utenti con disagio psichico”. “Non credevo che fosse così intenso condividere un argomento un po’ tabù come la salute mentale – racconta Lucia Battaglia, presidente de “I fiori di Oltre il giardino” – dagli studenti sono uscite considerazioni inaspettate per noi, veramente profonde. Anche con le nostre fragilità ci siamo messi in gioco e questo è per noi, persone in cura, un bel traguardo di benessere mentale, così come l’essere in grado di trasmettere positività anche parlando di un problema così difficile come il disagio mentale”. Ad accompagnare e costruire insieme i laboratori in classe è Chiara Gandini educatrice della Cooperativa Lotta contro l’emarginazione coinvolta nel progetto “Libera il tempo” da cui è scaturita l’azione nelle scuole. Chiara ha lavorato con il gruppo di Oltre il giardino sulla costruzione del proprio tempo libero. In quel contesto, lo scorso anno, una paziente propone l’idea di portare il tema della salute mentale nelle scuole. Le volontarie dell’associazione creano un gruppo e avviano una formazione secondo i principi della peer education: “Gli incontri si sono tenuti nelle quinte del liceo scientifico ‘Galileo Galilei’ di Erba e al liceo delle scienze umane ‘Teresa Ciceri’ di Como – racconta Chiara – Ci si è basati molto sull’esperienza personale: volontari, pazienti e ragazzi hanno fatto attività come il brainstorming sulle parole, positive e negative, legate alla salute mentale. Con le carte Dixit si sono presentati e hanno espresso le loro idee sulla salute mentale, mentre un piccolo affondo teorico ha fatto emergere l’influenza del contesto. Ho visto accoglienza e motivazione, tutti i ragazzi sono interessati, a volte un po’ bloccati per paura di parlare di questa tematica… ma mi ha sorpreso vedere accendersi delle belle discussioni tra loro’. Il ruolo di Csv Insubria è stato creare una connessione tra progettualità che lavorano nell’ambito della salute mentale. “Dopo aver maturato la capacità di vivere il tempo libero in maniera proattiva e di farsi promotore di iniziative, il gruppo de I Fiori di Oltre il giardino si è sentito forte e capace, tanto da voler condividere le esperienze di rinascita e di salute con i ragazzi –  spiega l’operatrice Laura Fagetti – Come Csv lavoriamo al progetto “Libera il tempo” dal 2009, e negli ultimi due anni abbiamo supportato l’associazione nel costruire una proposta condivisa per poi promuoverla nelle scuole superiori”. “È stata per me un’esperienza inaspettatamente stimolante e intensa – racconta la volontaria Donatella Galli – Il nostro intento è stato offrire uno specchio in cui osservare le proprie reazioni, e i ragazzi e le ragazze in questo, sono stati fantastici. Sono uscita da questi incontri con una consapevolezza rinnovata: di restare in silenzio, lasciando più spazio alle risposte degli studenti. Questa esperienza non solo arricchisce il loro percorso formativo, sviluppando pensiero critico e autocoscienza, ma diventa un dono prezioso anche per noi. Considero che in questa reciprocità, le relazioni umane trovano il loro senso più autentico”. “Ho aderito al progetto nelle scuole col preciso intento di mettermi in gioco in prima persona con tutta la mia insicurezza e paura nell’espormi prima davanti al mio gruppo e poi di fronte ad una classe a scuola – racconta Mario Rasparoli – È stato molto bello vedere i giovani studenti, sentirli parlare con la loro sapienza e naturalezza… Ho imparato tanto anche da loro e li ho ringraziati più volte per averci accolto e accettato per quello che siamo. Avevo tanta paura di sbagliare, di non dire le parole giuste che andavano dette, ma ho superato anche questo ostacolo”.

News

Pubblichiamo la lettera di ringraziamento

Giornata Mondiale della Salute Mentale – 12 ottobre 2025 In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, rendendo possibile una giornata ricca di partecipazione, condivisione e serenità. Un ringraziamento speciale va alle ragazze e  ragazzi, protagonisti e motore dell’iniziativa, senza i quali nulla si sarebbe potuto realizzare. Un sincero grazie agli educatori del Centro Diurno, che hanno scelto di investire in una giornata di festa per questo importante momento di incontro e sensibilizzazione. Un sentito ringraziamento al CSV di Como per la disponibilità e le competenze messe a disposizione, con un riconoscimento speciale a Laura Fagetti per il suo costante supporto e la sua professionalità. Si ringraziano inoltre i volontari delle associazioni per la loro costante disponibilità fantasia e collaborazione. Il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Ospedale S. Anna di Como per il prezioso supporto. Un particolare ringraziamento al Direttore Socio Sanitario dell’Ospedale S. Anna di Como, dott. Maurizio Morlotti, per la concessione degli spazi, al dott. Nicola Poloni e alla dott.ssa Giovanna Molinari per aver partecipato, creduto e sostenuto con convinzione questa iniziativa. Un grazie al vice Sindaco Nicoletta Roperto per la sua presenza Un grazie sentito anche alla Cooperativa Arca, che ha messo a disposizione le proprie guide e ci ha accolti nel suggestivo Parco del San Martino di Como, offrendo a tutti l’opportunità di vivere insieme un’esperienza di condivisione, natura e benessere. Grazie a ciascuno per l’impegno, la presenza e la partecipazione che hanno reso questa giornata un autentico momento di comunità e di promozione della salute mentale.   Il referente del coordinamento  comasco salute mentale Tiziano Catolfi

News

“Il mio posto nel mondo”

Durante l’evento “Il mio posto nel mondo” in un constesto unico come il Teatro Sociale di Como, i ragazzi del Nuovosocial hanno coinvolto il pubblico nella realizzazione della “Pila di Volta”. È stata un’iniziativa davvero interessante che ha unito arte e scienza, permettendo a tutti di partecipare attivamente. I “Libri umani” sono stati un’esperienza davvero unica e coinvolgente. È un modo fantastico per condividere storie e conoscenze in modo diretto e personale. Un grazie incondizionato a tutti    

Torna in alto