La Mongolfiera nel 2020

 

“Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.” Mark Twain

Cara socia, caro socio

E’ molto difficile scrivere queste poche righe in un periodo  come quello che stiamo vivendo. Si rischia di incorrere in una vuota retorica di frasi scontate e banali e sappiamo che non basterà indossare la maschera del sorriso e dell’ottimismo perché le cose cambino in breve tempo.

E’ stato un anno che ha visto tanti scenari aperti purtroppo legati a momenti di sofferenza sanitaria, economica, limitazioni di libertà e tanta fragilità psicologica. Un anno anomalo, che non ci ha dato la possibilità di esprimerci di persona e tutte le attività che avevamo programmato sono rimaste nel limbo  e posticipate ogni volta che pensavamo di realizzarle concretamente. Ci piace comunque rendervi partecipi di tutto quello che avevamo immaginato per l’associazione:

  • Nel 2020, la Mongolfiera ha compiuto vent’anni di attività e con l’occasione volevamo organizzare una festa, come già preannuciatovi nella lettera di febbraio di quest’anno, richiamando anche le persone che negli anni l’ hanno creata e dedicato tantissimo impegno
  • Dare più vita anche alla sede di Viale Geno a Como, che offrendoci uno spazio più ampio, ci dà la possibilità di organizzare incontri fra noi, per raccogliere le idee e sostenerci, ma anche invitando professionisti legati all’ambito della salute mentale per poterci aprire le menti e essere sempre più di aiuto ai nostri cari.
  • Partecipare anche ad eventi, incontri, dibattiti organizzati anche da altre associazioni sul territorio. Qualcuno è stato fatto con le piattaforme on line, ma non si crea la stessa sinergia della presenza
  • Avremmo voluto organizzare qualche uscita anche con gli utenti, come era già stato possibile tre anni fa a Trento. L’entusiasmo con il quale era stata vissuta questa esperienza, ci ha spinto a pensarne altre.

Ma…. qualcosa siamo riusciti a realizzare:

  • Gli ascolti sono proseguiti telefonicamente
  • Tra un DPCM e un altro, è continuata l’attività del Nuovo Social. Molte sono state le persone che hanno usufruito dei pc rigenerati. Purtroppo sono stati sospesi per il Covid i corsi in presenza di alfabetizzazione informatica, ma appena si potrà, verranno ripresi e sappiamo che la coda degli iscritti è lunga.
  • I laboratori creativi, grazie alla nostra arte terapeuta Caroline e al gruppo di Whatsapp, come già comunicatovi sono proseguiti on line, anche se non tutti sono riusciti a partecipare per oggettive difficoltà tecniche. Il gruppo di Whatsapp però è molto attivo e ben affiatato.  Inoltre, grazie al DSMD che  ci dato l’autorizzazione, è stato realizzato da qualche giorno il “Giardino d’Inverno”. Uno spazio esterno nel  parco del S.Martino dove, anche se in numero contingentato, garantisce agli utenti di vivere l’esperienza in presenza.
  • Libera il Tempo. Il progetto continua il suo percorso con grande interesse da parte dei fruitori. L’ educatore ha mantenuto i contatti con il gruppo anche in questo periodo di chiusura. Durante l’estate ci  sono stati diversi incontrati anche in presenza facendo uscite passeggiate e pranzi in compagnia. Il gruppo si è sempre tenuto in contatto con videochiamate messaggi e telefonate
  • Con te sto. I nostri volontari hanno dovuto sospendere momentaneamente l’attività presso il CPS, ma appena la situazione lo consentirà saranno di nuovo una presenza attiva e costante

EVENTO REALIZZATO IN PRESENZA

  • Il 10 ottobre 2020, abbiamo organizzato, grazie alla sinergia con l’associazione ASVAP 6 di Mariano Comense, il DSMD e la fondamentale partecipazione di Giacomo Puzzo del teatro san Teodoro di Cantu’, la rappresentazione teatrale “la mente Con-Divisa” che ha visto impegnate le figure professionali che  supportano annualmente l’associazione.  All’interno di un racconto di familiari, ogni professionista , per le sue competenze ha spiegato le dinamiche legate ai problemi psichiatrici. Anna Castelnuovo, psicologa, Maria Grazia Curioni educatrice del DSMD, Marta Castro Cambon, assistente sociale e Elena Monti, avvocato, hanno contribuito con i loro contenuti di elevato spessore professionale.
  • Coordinamento Comasco Salute Mentale(coordinamentocomascosalutementale.org). Siamo molto attivi e presenti al tavolo con le altre associazioni che si occupano di salute mentale. Abbiamo effettuato diversi incontri on line per non perdere mai il contatto che lega la nostra associazione con le altre del territorio.
  • Università del tempo ritrovato del san Martino di Como. Partecipiamo al tavolo di redazione da ben quattro anni.

Che dire abbiamo lavorato anche noi in smart working, per fare in modo che l’associazione sia sempre viva e disponibile anche in un periodo come questo.

RINNOVO QUOTA ASSOCIATIVA

È grazie anche al tuo sostegno che riusciamo a portare avanti le nostre iniziative e a raggiungere i nostri obiettivi , per cui ti chiediamo di continuare ad aiutare la Mongolfiera rinnovando la quota associativa per l’anno 2021 e portando se puoi nuovi sostenitori all’associazione.

L’iscrizione ti dà diritto a partecipare alle iniziative e gli eventi organizzati, alle riunioni dell’assemblea dell’associazione, essere informato dei progetti ai quali  partecipare.

E……. molto importante, le nostre professioniste Anna Castelnuovo, psicologa e Elena Monti, avvocato sono disponibili a consigliarti e sciogliere i dubbi di natura psicologica e legale. Per ogni informazione rivolgersi al numero telefonico dell’associazione 031 5477215 o alla mail: lamongolfieracomo@gmail.com

Per rinnovare la tessera ti chiediamo di effettuare il bonifico di € 30 sul c/c bancario Iban: IT71V0521610901000000001684 Banca Creval S.P.A. questo sempre per via del Covid 19 che ci impedisce di raccogliere i soldi in presenza.

Tutte le nostre attività e informazioni le trovate sul nostro sito: www.mongolfiera.org

 

Con la speranza di poterci stringere la mano al più presto, vi auguriamo buone feste

 

Il presidente Tiziano Catolfi e tutto il direttivo

Gli auguri di Natale tra un tè e una cioccolata

Il giorno 23 dicembre dalle 13 alle 16 ci vediamo per un tè e una cioccolata al “Giardino d’Inverno” presso il s. Martino di Como. Sempre nel rispetto delle norme Covid 19 che prevedono mascherina e distanziamento cercheremo di scambiarci gli auguri di Natale.

Vi aspettiamo!

Un altro lockdown! Ma noi non ci fermiamo

Vi presentiamo “IL GIARDINO D’INVERNO”, ci piace chiamarlo così.

Alcuni momenti di lavoro

 

Questa nuova opportunità di incontro è stata creata in sinergia con il DSMD e le Associazioni per far fronte in modo creativo a questa emergenza che non ci permette di stare insieme e fare assembramenti. E’ uno spazio all’aperto che insieme costruiremo, abbelliremo, riempiremo e soprattutto sentiremo nostro.

Proviamo con entusiasmo a riproporci, in presenza e con rinnovata creatività

 

 

 

Don Roberto. Impossibile dimenticare

Come associazione vogliamo dedicare un piccolo, ma sincero omaggio ad un uomo che con il suoi umili, ma coraggiosi passi, ha calpestato la nostra stessa strada, ma l’ha resa un luogo impossibile da dimenticare per tutti noi. Pubblichiamo con orgoglio questa testimonianza di chi l’ha conosciuto molto da vicino.

Grazie Don Roberto, ci inchiniamo davanti a te

….Quante parole sono state impiegate per ricordare la figura di don Roberto. Tante. Per lui che le misurava, le parole, centellinava il suo dire arricchendolo di sorrisi larghi e sguardi profondi, forse  adesso in Paradiso con Dio, ci guarda dall’alto e si rende conto di quanta tristezza ci affligge ma, anche di quanta riconoscenza abbiamo per tutto quello che ha fatto, donando la sua vita agli altri, fino all’ultimo respiro.
Quanta visibilità per un sacerdote che voleva rimanere sempre in secondo piano.
Non aveva organizzazioni particolari che lo sorreggessero nel suo agire, si muoveva subito quando qualcuno chiedeva aiuto. La porta della sua casa era sempre aperta a tutti. Morto. Ucciso in mezzo alla strada come l’ultimo dei malfattori, vicino alla sua chiesa, intanto che preparava le colazioni per i suoi assistiti: tutti gli ultimi della città.

Latte, pane, coperte, vestiti, di tutto si preoccupava per il singolo bisognoso.
La sua Panda, il suo amico e via nelle strade dove c’è sempre qualcuno che ha la necessità anche solo di una parola, una carezza, di un sorriso. Del suo sorriso.
Quando celebrava messa, alzava l’Ostia tanto in alto che pareva dovesse alzarsi anche lui, magnifica figura ascetica e unica, dall’altare chiedeva conferma per gli appuntamenti della parrocchia ai partecipanti dell’assemblea… e si divertiva.
Tanti ora lo piangono, chi lo ha conosciuto bene, chi solo lo incrociava per strada o chi ha letto del suo modo di vivere.
La pace era con lui, il Vescovo Cantoni ieri sera nel rosario a suffragio della sua anima ha detto:” Credo che don Roberto sia stato un prete felice, un Santo della porta accanto”, lui che era così umile
che non si rendeva nemmeno conto di quanto fosse grandioso quello che faceva tutti i giorni.
Auguriamoci che dal posto che sicuramente occupa da ieri nel Paradiso dei Giusti, aiuti tutta la sua città a non cadere preda di anacronistiche rivalse e strumentalizzazioni che mai avrebbe voluto.
Per il mondo del volontariato siamo convinti che don Roberto abbia rappresentato l’esempio da seguire: donare sempre a chi ne ha più bisogno e senza preoccuparsi di null’altro se non di chi è in
difficoltà e ci sta chiedendo aiuto.
Grazie per avere occupato un posto nelle nostre vite, grazie per tutti gli ultimi che hai aiutato, grazie
per noi che non ti dimenticheremo